bike and fitness

Curiosità, note, referenze utili per chi interpreta la bicicletta come passatempo, come mezzo di svago, come strumento di fitness e benessere, come attrezzo sportivo o come mezzo di trasporto. In sintesi come stile di vita. Uno stile di vita all'aria aperta, orientato al salutismo, attento all'ambiente, non solo fuori città, ma anche in città, rispettoso delle regole, orientato alla solidarietà e alla pTURBOfica convivenza. Carpe diem, noctem quoque.

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Come vestirsi nella stagione fredda
02/04/2009

Abbiamo dato qualche suggerimento per affrontare il caldo, ora vediamo come proteggerci dal freddo evitando di tenerci addosso il dannosissimo sudore. Non bisogna coprirsi tanto, è fondamentale coprirsi bene, meglio se a strati successivi. Va detto in primo luogo che ci vuole un po’ di coraggio per vincere i primi minuti in cui si sente l’aria frizzante soprattutto alle estremità e quindi una generalizzata sensazione di freddo dappertutto. Basta poco però, perché il movimento crei un “microclima” corporeo che con l’abbigliamento adeguato può essere mantenuto con una piacevole sensazione di benessere. Nessun dettaglio va trascurato per ottenere il massimo comfort.  Dall’intimo, assolutamente fondamentale, al “guscio esterno protettivo” tutto deve essere scelto con massima attenzione alla qualità, capi ad hoc per raggiungere la massima protezione  …e quando si dice protezione dall’aria frizzante, fredda o umida, non trascurando la traspirabilità ottimale, si parla di tessuti tecnici come Gore-Tex e Windstopper, non esiste alternativa migliore.
Il ciclista ottiene la massima performance quando vento e freddo non sono più un problema. I capi in Windstopper, altamente traspiranti e antivento creano il microclima ideale per pedalare soprattutto in inverno, perchè si riesce a trattenere il calore prodotto pedalando, con la necessaria traspirabilità per poter allontanare il sudore. Questo è il trucco dell’intimo di qualità. La maglia a rete, la stessa che si usa per proteggersi dal caldo, è ottimale perché crea uno strato minimo di aria (che l’energia da noi prodotta mantiene calda) tra la pelle e il primo strato protettivo che tanto contribuisce a creare il giusto microclima.
L’intimo, come primo strato, è perfetto se traspirabile e antibatterico, abbinato al pile in Windstopper, secondo strato, che risolve i problemi dovuti al vento e alla giacca in Gore-Tex antipioggia o antivento, terzo strato, per quelli legati all’acqua e al vento.
Una raccomandazione finale: non dimenticate mai il casco che, oltre a proteggervi, vi rende molto più visibili dagli altri utenti della strada.