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“Ho fatto oggi questo giro sulle Strade Zitte. E’ bellissimo!”
Messaggio ricevuto via w-app Domenica sera, accompagnato dalla visualizzazione del percorso. Uno dei nostri classici.
Ci fa piacere e ci inorgoglisce, motivandoci a continuare nella nostra opera di proselitismo a favore del cicloturismo sportivo.

Se aggiungiamo che non siamo più da soli a promuovere l’area dei Navigli nella zona a sud-ovest di Milano tra il Parco Sud e il Parco del Ticino. Il gioco è fatto.
Certamente il lavoro svolto con i partner del progetto A Ritmo d’Acque è stato qualcosa di davvero speciale per questa area. E sarà una pietra miliare nella fruizione innovativa e rispettosa di questo sorprendente territorio. Di nostro ci abbiamo messo i percorsi, alcuni già collaudati a cui abbiamo aggiunto qualche nuovo dettaglio, altri inediti con mix di asfalto e sterrato.

Ma i percorsi, si sa, sono solo la linea di partenza per la “gara”. La domanda da parte del pubblico-fruitore è: dove mi fermo a mangiare? C’è la possibilità di dormire lungo il percorso per affrontarlo in tappe anche di minor impegno? In caso di foratura cosa faccio? Devo essere autosufficiente? Posso contare su qualche supporto meccanico? Quali delle molte cascine sul percorso sono visitabili? Esistono guide ciclo-turistiche che possono accompagnare me e i miei amici? E così via.

A Ritmo d’Acque offre risposte a tutte queste domande e…anche qualcosa di più.

In primis una APP dedicata, realizzata da Jeco Srl, con i 16 percorsi e tutte le informazioni utili per ognuno dei singoli percorsi. Scaricabile da AppStore e GooglePlay.
In secondo luogo il contributo di partner tecnologici, artistici e creativi, che hanno aggiunto interventi progettuali di avanguardia. Azioni in grado di proiettare l’essenzialità di una semplice bicicletta in un progetto culturale di valorizzazione del territorio. Progetto coordinato da Base Milano, quale capofila che ci ha messo competenza progettuale, oltre che spazio come Welcome-Point e Bike Rental.

A Ritmo d’Acque: la rete ciclabile a sud-ovest della città

A Ritmo d’Acque individua nella rete dei corsi d’acqua del territorio a Sud/Sud-Ovest di Milano (Naviglio Grande, Pavese, Langosco, Sforzesco, di Bereguardo) un attrattore turistico-culturale di grande rilevanza storica, paesistica e culturale.

La visione progettuale è stata, in concerto con le decine di attori locali coinvolti, quella di creare un sorprendente distretto cicloturistico alle porte di Milano.
Un innovativo distretto turistico dedicato al turismo sportivo in bicicletta, che potrà usufruire dei molti e strumentali servizi logistici dell’area metropolitana. Un distretto da cui potranno anche scaturire nuovi interessi turistici-sportivi per tutta la realtà territoriale regionale.

La Lombardia è un territorio naturale con un valore paesaggistico di pregio, plasmato dalle coltivazioni, marcite, risaie. Definito dal Cattaneo “immenso deposito di fatiche umane”, rappresenta per la nostra generazione un vasto patrimonio culturale da tutelare, valorizzare e tramandare intatto alle future generazioni. E’ inimmaginabile, fino a che non lo si prova, come uscendo da Via Barona il paesaggio urbano sappia cedere il posto alla campagna. In un susseguirsi di campi, cascine, rogge, canali e fontanili, piccole strade dimenticate e tanta, faticosa opera dell’uomo, che qui ha bonificato, coltivato, sviluppato grazie soprattutto all’abbondanza dell’acqua di questa fertile porzione di pianura, altamente fruibile dal punto di vista ciclistico.

Un rinnovato distretto turistico da scoprire in bicicletta.

Il progetto ha voluto implementare, attraverso la “mobilità dolce” la rete dei percorsi che connettono Milano a centri lombardi di grande pregio storico, paesaggistico, architettonico e culturale. Definendo un distretto turistico da scoprire in bicicletta.

Ne citiamo a puro titolo di esempio alcuni: Pavia, Morimondo, Abbiategrasso, Vigevano, tra i più classici, il Lido di Motta Visconti o il Lido Ayala, lungo il Ticino, ma anche Gambolò, il ponte di chiatte di Bereguardo, la magia della piccola strada di Borgo San Siro, o la strada Buccella che porta a Vigevano.

A Ritmo d’Acque” attraverso la connessione delle piste ciclabili esistenti con l’estesa rete di “strade minori” di cui questo territorio è particolarmente ricco, crea una rete estesa di percorsi ciclabili nell’area dei Navigli lombardi, per conoscere, apprezzare e rispettare questo vasto territorio, ricco di peculiarità storiche, paesaggistiche e di cultura rurale.

Milano Gravel Roads

Ci piace anche ricordare che dal 18 al 25 ottobre nella stessa area si è svolta la quarta edizione della Milano Gravel Roads. In versione 5.0 perché 5 erano i percorsi con altrettante tracce .gpx perché si poteva partire in gruppi di massimo 5 ciclisti, per cimentarsi sulle 5 distanze proposte tra i 45 e i 155 chilometri. Nel pieno rispetto delle normative covid, senza assembramenti, ristori o altro. Semplicemente il passaggio dai checkpoint previsti sui percorsi, certificato da un selfie e pubblicato sul gruppo FB Strade Zitte & Gravel Roads. Gruppo che in poche settimane ha superato i 2.000 follower. Oltre 500 partecipanti, nell’arco della settimana, hanno pedalato sui percorsi proposti. Tutti con partenza e arrivo lungo il Naviglio Grande tra la chiesetta e la Canottieri San Cristoforo.

Perché, se Sanremo è Sanremo, i Navigli sono i Navigli.

 

Continuate a seguirci. Vogliamo farvi pedalare sempre di più, sempre meglio.

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