fbpx

Lo dicono in tanti, ci crediamo anche noi. Dopo tutto questo tempo sospesi tra sogno e realtà, tra quello che vorremmo e quello che dobbiamo fare, sappiamo che il cicloturismo non sarà più lo stesso e così anche il nostro modo di intendere la vita.

Nemmeno per noi Turbolenti che, da tempo, cerchiamo di raccontare quella filosofia  “turbo-lenta” per riscoprire tempo, spazi, emozioni e sensazioni.

cicloturismo e strade zitte

Le Strade Zitte lo sanno bene

Come non riconoscere nelle Strade Zitte quel bisogno di riscoperta e amore per le piccole cose? Che poi, diciamocelo, tanto piccole non sono.

Se a Venezia tornano i delfini e a Milano i cigni, siamo ancora più convinti che, quando tutto questo sarà passato, qualcosa dovrà essere cambiato, ma non solo in negativo (parliamo di crisi economica), anzi.

Lo sa anche Bike Hotel Guide che, solo un mese fa, circa, raccontava delle Strade Zitte tra i suoi itinerari, per un cicloturismo consapevole, sentito, emozionato.

Da questo modo di sentire nasce il cuore di molti Turbolenti che, in questi giorni, si scrivono scambiandosi emozioni, sensazioni e anche paure.

Ciclisti che si sono fermati quasi subito, quel sabato sera 7 marzo, perché consapevoli che pedalare non è solo un rullare di gambe.

cicloturismo dopo il coronavirus

E se parlassimo di ciclismo “contemplativo”?

Abbiamo condiviso pensieri ed emozioni, tra di noi, in questo periodo e il desiderio pensato e sentito collegialmente è sempre uno: tornare a pedalare per il piacere di vivere quella pedalata.

La promessa fatta tra alcuni di noi, di incontrarsi, in una bella giornata di sole per sentire il vento sulla pelle, annusare i profumi, godere delle bellezze che gli occhi sapranno cogliere  a ogni metro percorso, verrà mantenuta.

E le gare? Le corse? Le competizioni? Tutto continuerà, per chi quello cercherà. Ma noi, vogliamo, più di prima, promuovere un cicloturismo consapevole, condiviso, vissuto. In una parola: emozionato.

Vogliamo raccontare come la natura possa essere grata all’uomo che sa rispettarla. Vogliamo avere accanto chi, pedalando con noi, possa emozionarsi, con noi. Magari per una cicogna inaspettata, incontrata lungo la strada.

cicloturismo dopo il coronaviru

Non vogliamo dimenticare il Coronavirus. Vogliamo ricordare questa privazione e il cambiamento emotivo che questo tempo avrà portato in ciascuno di noi. Un cambiamento che merita di essere condiviso, non accantonato e tantomeno scordato.

Ci stiamo preparando con tanti sogni, tanti progetti e tanto cuore. Perché il cuore può cambiare la percezione della strada e renderla unica. Crediamo nel “va dove ti porta il cuore”.

Buttate l’anima oltre l’egoismo e lasciatevi cullare dall’emozione del sentire. Avete mai notato come la parola EgoIsmo con due piccole lettere possa diventare AgoNismo?

Le Strade Zitte, ovunque voi siate, vi aspettano e noi, con loro. Che siate Turbo, che siate Lenti.

 

 

Share This