
Ride your Future
Noi affermiamo il valore della bicicletta quale strumento di scoperta,
conoscenza e rispetto del territorio, del paesaggio e della salute globale.
Il modo in cui ci muoviamo cambia il modo in cui viviamo.
Muoversi in bicicletta produce uno stato di naturale benessere, una sensazione di agilità, vitalità e appartenenza all’ambiente. In bicicletta si coglie l’anima dei luoghi attraversati, se ne diventa parte. Pedalare su percorsi di prossimità come sulle lunghe distanze, presuppone una diversa interpretazione del territorio: cambia la gerarchia dei luoghi, il tempo rallenta, lo spazio si dilata.
Noi la chiamiamo mentalità ciclistica.
Non è soltanto un modo di muoversi. È un modo di stare al mondo. Di osservare, ascoltare, scegliere. Di riconoscere che ogni territorio è fatto di persone, di paesaggi, di memorie e di relazioni che meritano attenzione e rispetto.
Il paesaggio, esito dell’interazione tra uomo e natura, ci invita a fare proprio questo: esplorare, conoscere, rispettare. Lo fa attraverso le sue strade secondarie, quelle più tranquille e piacevoli. Le Strade Zitte. Luoghi dove il viaggio conta più della velocità, dove il nostro passaggio deve lasciare soltanto una traccia leggera.
Una traccia leggera è il segno di chi attraversa un luogo senza consumarlo. Di chi preferisce la cura allo spreco, la conoscenza al possesso, il rispetto all’indifferenza. Per i luoghi e per le comunità che li abitano.
Per questo sosteniamo un’idea di sviluppo a misura d’uomo, fondata sulla bellezza, sulla responsabilità e sulla capacità di custodire ciò che abbiamo ricevuto. Crediamo nella tutela del paesaggio, nella mobilità attiva, nella salute globale e in una nuova relazione tra persone e ambiente.
Il cambiamento è già iniziato. Si percepisce. Come accade a uno stormo quando cambia direzione: diventa difficile capire chi abbia compiuto il primo gesto. Conta il movimento collettivo. Sempre più persone scelgono di vivere i territori con lentezza, attenzione e autonomia. Un percorso ciclabile, un sentiero, una strada secondaria restituiscono valore ai luoghi e li trasformano in spazi da vivere, condividere e proteggere.
Noi sosteniamo il senso del bello, il desiderio di esplorazione, la tutela della cosa pubblica e la possibilità di dare vita a un nuovo umanesimo, nel quale la qualità della vita si misura dalla qualità delle relazioni con il paesaggio e con gli altri.
Ogni scelta quotidiana contribuisce a costruire il mondo che lasceremo alle generazioni future.
Ogni volta che scegliamo una strada più tranquilla, ogni volta che attraversiamo un territorio con rispetto, ogni volta che preferiamo la cura alla fretta, non stiamo semplicemente pedalando. Stiamo scegliendo il futuro in cui vogliamo abitare.
dalla Costituzione della Repubblica Italiana
Articolo 4
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Nel nostro piccolo, promuoviamo l’uso della bicicletta, ogni volta che è possibile.
Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.
Ride Your Future è un grido, a favore del paesaggio, dell’ambiente, del clima, della nostra salute (e del ciclismo).
Tra i primi ad aderire alla nostra call-to-action:
MARCO PASTONESI – giornalista, DANIELE PEDRINI – Infn, FERNANDA PESSOLANO – Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza, LUIGI CICCARONE – Gravel Bike Channel, PAOLA PIACENTINI e GIORGIA BATTOCCHIO – Cosa ne Bici? / Radio Pop, GUIDO P. RUBINO – cyclinside.it, GIOVANNA ROSSIGNOLI – Rossignoli Biciclette Milano, MARCO MAZZEI – Milano Bicycle Coalition, AbbracciaMI, Massa Marmocchi, MARIATERESA MONTARULI – giornalista e bike blogger, ALBERTA SCHIATTI – copy, DANIELA SCHICCHI – digital strategist, FRANCESCA LUZZANA, ANDREA COSTA – architetto, GINO CERVI – giornalista, GABRIELE BASEI – epocadesign.it, LUCA FRANCESCO GARIBALDO – jecoguides, GIOVANNI MOROZZO – Ciclica.it, MARIO VERIN – photoreporter, GIULIA CASTELLI GATTINARA – giornalista, PAOLO DELLA SALA – avvocato e ciclista, BENEDETTA PASTORE – turbolenta e mammarider, ALESSANDRO TROVATI – fotografo ciclista, GIANNI GAMBARO, GINO FRONGIA, CHIARA PERITI – B&b La Cinghialina, BENEDETTA PIAZZONI, FRANCESCA TAGLIACARNE – global health & sustainability advisor, GUIDO BASILISCO – Turbolento, Medico, LEO e VERO – lifeintravel.it, MAURO FUMAGALLI – marchebikelife, ALESSANDRA CUSATELLI – cinelli.it, ANTONIO COLOMBO – colomboarte.it, VITTORIO NAVA – cyclistmagazine.it, PAOLA GIANOTTI – io rispetto il ciclista, ANGELO LEONELLI – Energy Professional, ELENA MILAZZO & ELEONORA CASINI – Sottosopra Comunicazione, ALBERTO SORBINI – Enervit
e tu?





