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Ride Your Future è un manifesto-non-manifesto a favore del cicloturismo, ma soprattutto del paesaggio e dell’ambiente. Tra i primi ad aderire alla nostra call-to-action:

MARCO PASTONESI, DANIELE PEDRINI – Infn, FERNANDA PESSOLANO – Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza, LUIGI CICCARONE – Gravel Bike Channel, PAOLA PIACENTINI e GIORGIA BATTOCCHIO – Cosa ne Bici? / Radio Pop, GUIDO P. RUBINO – cyclinside.it, GIOVANNA ROSSIGNOLI – Rossignoli Biciclette Milano, MARCO MAZZEI – Milano Bicycle Coalition, AbbracciaMI, Massa Marmocchi, MARIATERESA MONTARULI – giornalista e bike blogger, ALBERTA SCHIATTI, DANIELA SCHICCHI – digital strategist, FRANCESCA LUZZANA, 

e tu?

 

Ride your Future

Noi affermiamo il valore del cicloturismo sportivo – cycle touring – quale strumento di scoperta e conoscenza del territorio e del paesaggio. 

Il paesaggio, esito dell’interazione tra uomo e natura, ci invita a farlo. Per esplorare, conoscere, interpretare. Con le sue strade secondarie: quelle più tranquille e piacevoli. Strade Zitte & Gravel Roads.

Vogliamo che il nostro passaggio, lasci solo una traccia leggera. Perché diventi questo il solo consumo di suolo ammissibile. È un’urgenza. Da attuare con fermezza, educazione, gentilezza. Con grande cura e rispetto. Per i luoghi e per le genti.

Dobbiamo abolire tutti gli sprechi e gli eccessi del consumismo frenetico e superficiale. Solo così si può parlare di sviluppo sostenibile e di economia circolare, a misura d’uomo.

Dobbiamo farlo per garantire un buon futuro alle generazioni che verranno. 

Il cambiamento è in atto. Si percepisce. E quando uno stormo cambia direzione, è difficile e inutile capire chi lo abbia deciso. Ormai, la direzione è cambiata.

Le nuove istanze sociali si esprimono anche in una diversa fruizione dei luoghi. Una sede ciclabile attrezzata, un percorso ciclo-pedonale o già solo un sentiero tracciato, trasformano un “luogo di nessuno” in uno spazio di pregio da apprezzare, vivere, rispettare.

Noi sosteniamo il senso del territorio e del bello, da cui tutti vorremmo essere sempre circondati. Il desiderio di esplorazione in autonomia – self guidede di tutela della cosa pubblica. La voglia di dar vita ad un rinnovato umanesimo. 

Muoversi in bicicletta produce uno stato di naturale benessere, una sensazione di agilità, vitalità e appartenenza all’ambiente. In bicicletta si coglie l’anima dei luoghi attraversati, se ne diventa parte.

Viaggiare in bicicletta, su percorsi di prossimità e su lunghe distanze, presuppone una speciale interpretazione del territorio. Cambia la gerarchia dei luoghi, il tempo e lo spazio si dilatano. Noi la chiamiamo “mentalità ciclistica”. Un modo altro di muoversi e stare al mondo.

Ride your Future, Rispetta gli altri e l’ambiente, Riduci ciò che consumi, Ripara ciò che puoi, Riusa ciò che hai, Ricicla tutto il resto.

Le Cicliste e i Ciclisti Turbolenti.

Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 4 Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. (nel nostro piccolo, promuoviamo l’uso della bicicletta, ogni volta che si può.)

Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. (E questo vogliamo fare con le nostre azioni)